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Il momento più emozionante, carico di commozione ed emotività nel giorno del matrimonio è la cerimonia nuziale, quando gli sposi si scambiano le promesse che li legherà per sempre nel vincolo del matrimonio.

Ecco perché è importantissimo sapere come fare per organizzare alla perfezione il rito delle nozze.

La cerimonia nuziale è un momento molto personale per gli sposi, ma che dovrà coinvolgere anche tutti i presenti. Sarà meraviglioso personalizzarlo con frasi scelte dalla coppia e con le letture più appropriate e preferite da leggere durante la funzione religiosa.

Saranno scelte delle musiche ad hoc per sottolineare i momenti più importanti della cerimonia, come l’ingresso della sposa in chiesa, l’offertorio, la comunione, l’alleluja e l’uscita degli sposi.

Non appena gli sposi avranno scelto la chiesa e fissato la data della cerimonia nuziale, dovranno iniziare a pensare a quale formula utilizzare per il rito dell’unione e per lo scambio delle fedi nuziali.

Esistono tre formule per la promessa nuziale e i futuri sposi, insieme al parroco che officerà la cerimonia, sceglieranno la loro preferita.

Anche le letture verranno scelte dagli sposi in accordo con il sacerdote. La prima lettura verrà presa dall’Antico Testamento e dovrà trasmettere un messaggio fondamentale per gli sposi da condividere con tutti i presenti.

Dopo la prima lettura sarà il momento del Salmo Responsoriale scelto in tema con la lettura dall’Antico Testamento.

La lettura del Vangelo è solitamente scelta dal Sacerdote, ma potrà essere concordata con gli sposi in modo da poter trattare argomenti a loro particolarmente cari.

In questo modo il rito nuziale sarà personalizzato e ancora più emozionante.

Tutti i passi della cerimonia verranno racchiusi nel libretto messa, comprese le musiche di accompagnamento, in modo tale da poter far seguire i presenti di ogni momento.

I momenti del matrimonio in cui l’emozione raggiunge il culmine sono sicuramente quando gli sposi si scambiano le promesse d’amore.

Le parole svolgono un ruolo fondamentale in questa situazione e creano un coinvolgimento emotivo non solo per gli sposi, ma anche per tutti i presenti.

Gli sposi, guardandosi negli occhi carichi di amore, si scambieranno le promesse che daranno inizio alla loro vita insieme.

La cerimonia religiosa ha una sua formula del consenso ben definita che dal 2004 ha modificato la frase di “io prendo te” in “io accolgo te” e recita esattamente:

“Io , accolgo te, come mia/o sposa/o.
Con la grazia di Cristo, prometto di esserti fedele sempre,
nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia,
e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita.”

Esistono anche due tipi di cerimonia diversificata per sposi praticanti e non, più tradizionale per i primi e più leggera per i secondi che preferisce più letture di testi sacri ed è formulata con un linguaggio più semplice.

In accordo con il sacerdote officiante gli sposi potranno scegliere alcuni passi come la Prima e la Seconda Lettura, il Salmo Responsoriale, la Preghiera dei Fedeli e i canti. Inoltre potranno anche personalizzare il rito con promesse personalizzate.

Se invece gli sposi hanno scelto la cerimonia civile, dopo la lettura dei passi del codice civile che riguardano l’unione in matrimonio, gli sposi potranno arricchire la cerimonia con frasi partiolari.

Spazio alla personalizzazione per il rito simbolico durante il quale gli sposi, oltre a scambiarsi promesse personalizzate potranno arricchire la cerimonia con particolari riti pagani come il rito della luce, delle candele o della sabbia.

Il momento dello scambio delle promesse è in ogni caso carico di emozione e di tanto amore!

Lo scambio delle fedi nuziali è uno dei momenti più emozionanti della cerimonia del matrimonio.

Gli sposi, dopo aver pronunciato le loro promesse davanti a Dio e ai presenti, si scambiano gli anelli quale segno di unione, amore e fedeltà.

Queste le formule dello scambio degli anelli:

Prima formula
Io (nome), accolgo te (nome), come mio sposo/a.
Con la grazia di Cristo
prometto di esserti fedele sempre,
nella gioia e nel dolore,
nella salute e nella malattia.
E di amarti e onorarti
tutti i giorni della mia vita

Seconda formula
Sposo: (nome), vuoi unire la tua vita alla mia, nel Signore che ci ha creati e redenti?
Sposa: sì, con la grazia di Dio, lo voglio.
E tu, (nome), vuoi unire la tua vita alla mia, nel Signore che ci ha creati e redenti?
Sposo: sì, con la grazia di Dio, lo voglio.
Insieme: noi promettiamo di amarci fedelmente, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di sostenerci l’un l’altro tutti i giorni della nostra vita.

Terza formula
Il sacerdote può richiedere il consenso in forma di domanda. Chiede prima allo sposo e poi alla sposa:
(nome), vuoi accogliere (nome) come tuo/a sposo/a nel Signore promettendo di essergli/le fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarlo/a e onorarlo/a tutti i giorni della tua vita? Lo sposo e poi la sposa rispondono: sì.

Il lancio del riso è uno dei momenti più festosi ed emozionanti del giorno delle nozze. Gli invitati, parenti, amici, ma anche coloro che in quel momento si trovano a passare davanti la chiesa dove gli sposi stanno celebrando il rito del matrimonio, attendono trepidanti l‘uscita degli sposi dalla chiesa per lanciare nel cielo una pioggia di chicchi di riso.

Se la chiesa scelta per il rito nuziale è poi una meravigliosa costruzione a picco sul mare che solo il guardarla lascia senza fiato, il momento del lancio del riso diventa ancora più suggestivo ed indimenticabile.

Una delle più belle chiese della costiera è la Chiesa della Santissima Annunziata a Vico Equense. Una chiesa arroccata su uno spuntone di roccia, a picco sul mare, in una posizione tra terra e cielo che suscita sentimenti di vertigine e sensazione di volare.

E dopo aver lanciato il riso agli sposi, tutti ad ammirare il panorama mozzafiato della penisola sorrentina dalla terrazza situata davanti la chiesa e scattare immagini emozionanti e senza tempo!

Dopo la cerimonia nuziale, i momenti emozionanti durante i quali gli sposi si sono scambiati le promesse d’amore e l’applauso liberatorio di tutti i partecipanti alle nozze, la funzione religioso giunge al termine e, dopo la benedizione, amici e parenti si avviano verso l’uscita della chiesa in attesa degli sposi per il rito del lancio del riso.

Ma…perchè gli sposi non escono? Staranno facendo qualche foto davanti all’altare…no, non ci sono…dove sono gli sposi?

Finita la cerimonia nuziale e scattate le foto di rito davanti all’altare, gli sposi, accompagnati dai testimoni di nozze devono firmare l’atto di matrimonio attribuendo legalità all’evento.

E dopo la firma, finalmente, ecco gli sposi. Pronti con il lancio del riso?